15 maggio 2008

Ve lo avevo detto che cominciavano gli applausi.
Comunque non volevo parlarvi di questo.
Il post di oggi inizia da qui.
Dalle cravatte di Sean Penn
Giuro che lo capisco, capisco come sia difficile per voi ogni mattina scegliere la cravatta.
Purtroppo non siete Sean Penn (e non lo sarete mai).
Solo lui può e può farlo così.
Detto questo, voi-che-non-siete:
smettetela di andare in giro per la città conciati a quel modo e con quel nodo.
Dovrebbero multarvi per oltraggio al pubblico decoro.
Elleacca, do it by yourself: lesson number one.


6 commenti:

elena petulia ha detto...

Ti giuro gelsomina che io al pensiero di Sean Penn mi dimentico tutto. Credo potrebbe persino sbagliare i congiuntivi e sputare mentre parla.
Credo, eh, che poi magari invece no.

ancheiohounblog ha detto...

ma cosa c'entra elleacca . non ci capisco un h

numero22 ha detto...

Ti giuro petu' che la cravatta era solo un eufemismo.

chemiimportadelmondo ha detto...

Laura Penn...suona troppo bene!

manhattan ha detto...

adoro le cravatte nere e strette...

ancheiohounblog ha detto...

allora, tendenzialmente la cravatta deve avere il fondo molto scuro, anzi scurissimo, deve essere stretta - anche se oramai non se ne trovano piu - chiara mai.quella di sean è pefetta come larghezza forse un po troppo stretta. ma nera la puo mettere solo lui o i blues brothers. Capito ?