Vedi, noi non amiamo come i fiori, attingendo
da un'annata soltanto; a noi, quando amiamo
sale alle braccia un'immemorabile linfa. O fanciulla
è così: noi non amiamo in noi, un essere solo, futuro, ma
l'immenso fermento; non un singolo figlio,
ma i padri, che come frane di monte
posano al fondo nostro, ma l'arido greto
di madri d'un tempo -; ma tutto
il muto paesaggio sotto il Destino
nuvoloso o limpido-; questo, fanciulla, era prima di te.
rainer maria rilke, elegie duinesi
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