Angelina Jolie e Brad Pitt devono stare insieme. Sono nati per stare insieme. Angelina Pitt suona anche bene. E poi il matrimonio al lago dal vecchio amico George. Le foto con i bambini sul prato o a fare la spesa in motocicletta. Non possiamo privarci di tutto questo. Se dovessi scegliere tra Angiolina e Jennifer. Sceglierei anche io Angiolina. E' più bella, più sensuale, più e basta. Ma perché...voi chi scegliereste?
Ho scoperto una nuova sostanza. L'ossitocina appunto. Che poi non è proprio una sostanza. Ma è una bella parola lo stesso. L'ossitocina ci fa innamorare. Ossitociniamoci.
State tutti zitti. Leggete. Nella coppia vince il silenzio. “Costruire i rapporti”: una stronzata. Mi spiegate finalmente poi cosa cazzo dovrei costruire? Diamo ai rapporti di coppia l’assolutezza di sentimento e di ideale che ci portiamo dentro. Please. Cerchiamoci, riconosciamoci troviamoci amiamoci e basta. Fine. Non distruggiamoli (i nostri rapporti) con quelle menate del giorno per giorno. Non distruggiamoci giorno per giorno. Della maggior parte del giorno per giorno dell’altra metà a me non mi importa niente o quasi. Sinceramente. Preferisco andare da mauro a provare le scarpe nuove. Io tutto questo lo so. Tu pure. Quindi incontriamoci.
"Tutto il sesso dell'uomo in sei settimane e un giorno. I tedeschi passano 9 mesi a lavare e stirare, 6 nel traffico, 5 anni a mangiare e bere, 24 anni e 9 mesi a dormire e 42 giorni nei preliminari d'amore. BERLINO - Se si potessero riunire tutti gli orgasmi che una persona in media ha nella sua vita si otterrebbe un "attimo" di piacere lungo sedici ore. Ben poca cosa rispetto ai nove mesi (che poi è anche il tempo di una gravidanza) passati a stirare e lavare. Sono alcuni dei numeri che emergono da una ricerca condotta dalla rivista tedesca "Geo Sapere", anticipata oggi dal quotidiano popolare Bild Zeitung. Partendo da una vita media calcolata statisticamente in 78 anni, la rivista ha stabilito che uomini e donne in Germania passano in media due settimane in preghiera, sei mesi in fila nel traffico, cinque anni a mangiare e bere, 24 anni e nove mesi a dormire. Per quanto riguarda il sesso, sempre secondo esperti di "Geo Wissen", nell'arco di una vita a ciascuno spettano in media, oltre alle 16 ore di orgasmo, anche un "bonus" di sei settimane da dedicare ai preliminari erotici. " (da www.repubblica.it)
siamo di due specie: quelle che gli ex se li dimenticano per sempre quelle che gli ex se li portano dietro sempre (leggi: anche per tutta la vita) sono sottotono lo so
si piove. piove da giorni lo so. ma voi provate a camminarci sotto. bagnatevi, vi asciugherete. camminate piano. e quando vi vestite usate i colori. sotto la pioggia si colorano.
Il volo delle sette e trenta. All’imbarco vi guardate intorno. Siete tre al massimo in quattro. Donne, intendo. Uomini quanti volete. Anzi di più di quelli che volete. Con quelle loro borse per pc camicia pulita e spazzolino da denti, il soleventiquattrore, le telefonate importanti, odore di dopobarba, l’impermeabile appoggiato al braccio, biglietto e documento nella tasca della giacca. E’ già lì che tutti quegli uomini ti stanno sul cazzo. Perché alle sette e trenta tu ti devi ancora truccare. Perché anche se dormi fuori due notti, devi portare le stesse cose che porteresti per un viaggio di un mese come il phon (quelle che usano quello dell’albergo sono pazze), bagnoschiuma shampoo e balsamo (come sopra), creme da giorno da notte per il corpo maschere (il lavoro incessisce si sa), trousse per manicure e pedicure (se si scheggia il rouge noir?). Il liquido per le lenti e le lenti di ricambio, quattro cambi d’abito (due per il giorno e qualcosa per la sera), un maglione, la giacca (e non fa ancora freddo…), i libri che stai leggendo, la biancheria, la camicia da notte…e le scarpe (le ballerine per guidare, due paia di sandali, e se come oggi piove….). Quindi tu e le altre avete un trolley (ormai non te lo fanno passare solo a Linate), la borsa del pc che cercate di tenere con fatica sul trolley e naturalmente la borsa quella vera quella che tutte donne hanno quando per qualsiasi motivo escono di casa. Se poi il volo è in ritardo tu e le tue amiche avrete fatto sicuramente e faticosamente un giro in edicola da dove sarete uscite con in mano l’ultimo numero di vogue del peso di due chili e mezzo avvolto in una copia del corriere della sera. Chiamano il volo. Se sei fortunata dalla sala d’imbarco passi direttamente all’aereo per un corridoio a soffietto e moquette (e i problemi vengono rimandati di ventidue passi). Se sei sfortunata (nel 70% dei voli quindi) devi aspettare quello stupido pullmino e cercare di mantenerti in equilibrio con più grazia possibile durante il percorso (è provato che gli appoggi sono sottostimati rispetto alla capienza). Il peggio deve ancora arrivare: devi salire per la scaletta dell’aereo con in mano nell’ordine: il trolley, la borsa del pc, la borsa vera, il giornale e se fa caldo anche lo spolverino che ti eri tolta passando il controllo e con biglietto e documento in mano. Il tutto su tacchi dieci centimetri. Qualcuno ti offre aiuto? No. Quelli in giacca e cravatta mai.Ti guardano e basta. Ti fanno capire che vai troppo piano per le scale. Rallenti la loro corsa verso cosa non si sa. Stai dando fastidio. E non ti aiutano. E giocano alla gara delle cappelliere. Ci infilano le loro giacche, i loro cappotti ed impermeabili, le loro microborse. E non ti aiutano. Alcuni continuano a parlare al telefono. Senza poi contare che una volta superata la scalata arrivi in cima e anche lo stewart di turno ti saluta ma ti guarda subito male perché hai troppi bagagli, ma chi gliel’ha fatti passare? Non c’è posto siamo già pieni. Siamo costretti a spedire il bagaglio e bla bla bla La situazione non migliora dopo l’atterraggio. Ditemi chi vi cede il posto fermandosi e facendovi uscire dalla vostra fila. Ditemelo. Voglio i nomi. Sembra che ti facciano un favore quando con voce cortese e la testa inclinata perché con i tacchi lì sotto non entri dici loro mi scusi aspetti un attimo mi permetta di uscire. E poi ti continuano guardare anche quando con fatica cerchi di tirare fuori il trolley dalla cappelliera. Ti aiutano? Macché sono impegnati a parlare al telefono. Sono atterrato tra mezzora sono li. Ma chi se ne frega. Fate gli uomini anzi no fate i maschi, tirate fuori i vostri muscoli e in un nanosecondo prendete il mio dannato trolley dalla cappelliera cazzo. E aiutatemi a scendere le scale. Signora non si preoccupi ci penso io. E fatelo senza sudare senza sembrare impacciati. Lo sapete ancora fare ne sono certa. Fatelo perché siete uomini. E se non siete ancora convinti...fatelo perché potreste diventare i nostri uomini.
Quindi uomini che viaggiate: 1.sorridete alle signore, offrite loro un caffè o un cioccolatino. 2. fateci vedere quanto siete maschi forti: aiutateci sempre ovunque e a costo della vostra vita a portare i nostri bagagli. 3. se ci vedete in difficoltà davanti alla porta della toilette offritevi custodi dei nostri bagagli ve ne saremo grate per tutta la vita. 4.non vi buttate all’arrembaggio delle cappelliere assicuratevi prima che la signora che avete accanto non ne abbia bisogno più di voi (le vostre micro-borse entrano benissimo sotto la poltrona) e poi questo ve lo chiedo per piacere non riempite le cappelliere di impermeabili, cappotti e giacche sportive arrotolate (anzi non usate quelle giacche sportive piene di tasche che vi stanno male…state andando a lavorare non ad una gara di pesca sportiva). 5.dopo l’atterraggio non abbiate fretta e fateci uscire dalla fila senza guardarci male perché ci stiamo impiegando qualche minuto per raccogliere le forze, il trolley, la borsa pc, la borsa e il giornale. 6. non addormentatevi con la bocca aperta e non russate (questo lo fate sempre durante i viaggi serali e non vi si può guardare..). 7. se non siete dei fighi e avete più di cinquantacinque anni non mi attaccate quei giri d’italia che cominciano con quant’è bella roma ma è bella da visitare ma a viverci non mi piace e io vivo a Genova ma sono siciliano ieri ero a Cagliari ma sto andando a Milano e stasera devo essere a Bari sono in lista d’attesa. Giuro non me ne frega niente e mi fate venire l’ansia. 8. una volta arrivati offritevi di chiamare un taxi anche per noi, che vi costa? Avete tutti i telefonini le macchine gli autisti aziendali….. 9. fate finta di dormire mentre ci trucchiamo e non state lì a guardare le facce che facciamo 10. ma soprattutto…cambiate dopobarba (certe mattine è difficile starvi vicino)
oggi è il compliblog il mio blog fa un mese ed io in un mese: 1. sono stata in tre città diverse 2. ho conosciuto due nuove amiche e un nuovo amico 3. ho giocato all'amore con quattro uomini e con due ci voglio giocare ancora 4. ho avuto una quasi proposta di lavoro 5. ho avuto i pidocchi 6. mi son fatta due volte la ceretta 7. ho dormito 7 notti in albergo 8. ho tagliato i capelli 9. ho avuto un giorno di tristezza 10. ho spedito una lettera 11. ho pagato tre mesi di affitto 12. ho letto cinque libri 13. ho aperto un nuovo indirizzo di posta elettronica 14. sono andata al cinema due volte 15. ho installato skype (fatelo pure voi) 16. sono stata in libreria quattro volte 17. ho ascoltato la traviata molte volte e ho avuto finalmente il mefistofile di boito nella versione che volevo io 18. ho dimenticato di pagare la bolletta del telefono 19. ho avuto due ospiti a casa (tama per esempio) 20. ho affittato tre film 21. ho innaffiato due volte il mio terrazzo 22. mi sono ricordata di me tutti i giorni
Per questo mese me lo faccio bastare. Siate educati. Fate gli auguri al mio blog.
È tempo di simulazioni. Stiamo imparando a simulare ogni cosa. Amori. Attentati. Orgasmi. Simpatie. Camminate. Sorrisi. Borse. Crisi di Governo. Fidanzamenti. Devo imparare a simulare meglio. Simulo troppo poco ultimamente.
ho visto ieri romanzo criminale. l'italia è colpita da un colpo di freddo. kim rossi stuart è il freddo di romanzo criminale (ed è finalmente molto bravo ) il film non è come il libro. il libro non è come il film. in un albergo al mare in ottobre ho freddo.